“Tra i grandi libri di Munari questo è quello che forse maggiormente rende felice i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C’è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce.”
“Produzione senza appropriazione Azione senza imposizione di sé Sviluppo senza sopraffazione”
Lao Tse, quarto secolo avanti Cristo



perdonami, Bruno, ma io sta cosa del ’saper progettare’ come dote vagamente nazional-popolare, la sapevo da un po’.
non per niente, difatti, il padre di una mia celebre amica di vecchia data veniva e viene tuttora appellato con l’altisonante soprannome di MEGGAIVER (tutto attaccato e italianizzato)…
voglio dire, un uomo dalle indiscusse (e comiche) capacità progettuali/inventive, che dal motore di un vecchio falciaerba è riuscito a dare nuova vita ad un frigorifero (trattasi di esempio di trapianto robotico?), merita tutto il mio rispetto.
altro che noi wannabe-architetti, che ci tagliamo con la carta e non sappiamo maneggiare manco le forbicine Chicco con la punta arrotondata!