Vengo a conoscenza della scomparsa del Prof. Luciano Lunazzi grazie ad una mail della facoltà… direi l’unica comunicazione davvero interessante negli ultimi 4 anni di università.
Ricordo di aver seguito poche, ma davvero buone, lezioni di “Lucianazzi” (al secolo Luciano Lunazzi)… vero personaggio, mente fina, intelletto acuto e docente istrionico tutt’insieme.
Professore che inizialmente si “detesta”, ma che, se non altro dopo aver superato l’esame, ci si trova irreparabilmente a guardare ben consci di trovarsi di fronte ad una gran cartola… uno di quelli che alla FAF, almeno in quella degli ultimi 4 anni, non ci stava a dire un cazzo, essendo un uomo capace di trasmetterti e lasciarti qualcosa… sia nel bene che nel male, questo va detto!
Davanti al Prof. Lunazzi… giù il cappello.

(Ricordi)


Ciao Luciano, ultima fulgida stella cometa di una facoltà in declino, ultimo baluardo di genialità (o follia?) in via Baluardi, ultimo degli stronzi che mi ha dato 18 (meritatissimo), UNICO di cui conserverò il ricordo.
‘Signorina, lei è una matta’
Semplice e lapidario.. come dargli torto
Il Bukowski dell’ architettura se ne va di scena lasciando tutti con una forte sensazione di vuoto. Si perche’ quando lui era li certo non era difficile notarlo. Ma soprattutto apprezzarlo. E apprezzare le cose della vita che secondo le sue pittoriche descrizioni e i suoi pungenti ed originali punti di vista cambiano improvvisamente di significato. Mai una conversazione banale, mai una discussione noiosa, casomai il silenzio. Mi piaceva dialogare con lui perche’ ero certo che ne avrei tratto emozioni appaganti. Spesso si parla con delle persone e non si vede l’ora che quella conversazione sia finita, a volte anche prima di cominciarla! Con lui no, tutt’ altro. Parlavamo per lo piu’ di politica, ma spesso il nostro discorso deviava su questioni di carattere scientifico, visto che io sono uno scenziato per gli studi che ho fatto. Sono sempre stato onorato del fatto che Luciano a me faceva domande e gli piaceva ascoltare cio’ che dicevo, onorato perche’ Luciano e’ uno che guida non uno che si fa guidare. Certo non appena il riferimento storico o il contesto letterario usciva fuori dai severi binari della sua cultura allora erano cazzi e non te la faceva passare liscia. Me lo immagino lassu’ a questionare ed ironizzare come solo lui sapeva fare. La sua vis ironica e polemica si basavano su un notevole senso umoristico che spesso sfociava in quella risata fragorosa che non scordero’ mai. Io sono uno che si commuove, pieno di sentimenti forti che scuotono l’ animo, pero’ ai funerali non avevo mai pianto. Al suo funerale ho piano, e tanto. Ciao Lu, non preoccuparti che a Luciana pensiamo noi e faremo tutto cio’ che e’ possibile e di piu’ per farla sorridere al tuo ricordo.
Giuseppe
Tre situazioni da ricordare……
Prof. Lunazzi dinnanzi all’aula A2 piena…”bah, mi ci vorrebbe un caffè!”
Il Bode esce dall’aula, si dirige al bar..rientra nell’aula e dinnanzi all’aula allibita porge il caffè al professore dicendo: “Ecco il suo caffè!!”
Altro aneddoto: Aula D2, si stava lavorando ad un altro esame sul portatile, passa Lunazzi, ci vede e dice, ad uno di noi: “Tu…..tu sai cosa sei? sei uno sfigato!! dillo che sei uno sfigato…sempre con quel coso davanti!”
(questo per sottolineare la sua repulsione agli strumenti moderni)
Aula A2…platea piena..spiegazione di geometria descrittiva
Lunazzi:”E quindi congiungiamo la linea di proiezione al punto C* (detto c-star)”
Il professore si gira…si avvicina ad una ragazza della prima fila e guardandola con occhio marpione le dice…..”signorina, lei C star ?!”
Scopro ora e rimango colpito dalla morte di questo incredibile personaggio…. dall’enorme odio che gli ho dedicato fin dalla prima ex-tempore del 1°anno grazie ai vari insulti che mi ha rivolto….fino al grazie e al sollievo di quando alla seduta di laurea ci ha difeso da domande leggermente irritanti e fuori modo di professori repressi…..
ciao Luciano e grazie di tutto