Oggi facciamo un micro-corso di orientamento per sceglier l’ateneo migliore… per semplicità useremo un solo parametro di valutazione (… e lo sceglieremo pure stupido): quanto è chic l’archistar convocata per la gloriosa apertura dell’anno accademico? Ovviamente per non fare pubblicità camufferemo le città di appartenenza delle suddette università: F+–+-A e T-++–E.

Ieri siamo quindi stati spettatori di Teleonomic Geometries: lezione di Eduardo Arroyo, del quale è quasi superfluo ricordare gli strumenti che lo hanno reso famoso, come il personale approccio scientifico al sito, la mescolanza delle funzioni/layers nella definizione del programma, l’elemento emotivo che rende espressivo l’aspetto algoritmico del progetto.
L’architetto basco ha illustrato alcuni progetti come lo Stadio di Barakaldo, la Torre residenziale a Durango, la Torre per uffici a Siviglia, il Museo dei Trasporti a Malaga e la Villa all’interno del bosco dell’Escorial a Madrid.

Lo studio della natura di questo progettista è illustrato dallo stesso come figlio di una forte volontà di osservazione ed imitazione della natura: Arroyo spiega che l’intreccio delle leggi che regolano i processi della vita (biologica, fisica, chimica, ecc…) sono riproducibili solo in parte, ma un manufatto umano non riesce comunque a racchiudere il fattore evolutivo presente in natura.
Formalmente ogni progetto sembra frutto di un apparente caos, mentre in realtà ogni elemento che lo compone deriva da regole rappresentabili in maniera diagrammatica ma non immediatamente individuabili.

In chiusura, è stata sottolineata l’efficacia del metodo di Arroyo, caratterizzato, fin dalle fasi iniziali, da una mirata analisi, che attraverso opportuni operatori (citazione del nostro guru, ovviamente presente in prima fila), indirizza la progettazione utilizzando gli elementi suggeriti dal luogo.

(Link)


che bel pezzo di merda che sei uomo busta!
jo creo que sia semplicemiente diabolico non avvisare in anticipo uno che di no.madismo se ne intende e parecchio (anni ed anni tra i campi rom n.d.r)
e va bene…ci comporteremo di conseguenza…col cazzo che ti avvio della prossima conferenza di fabri gaio!!!!
(mercoledi prox aperitivo sulle scale)
Volevi dire melma, vero?
Caro Maroc, punto primo scusa per non averti detto nulla… semplicemente non ci ho pensato… davvero
Non volendo fare polemica (mai e poi mai), non starò qui a sottolineare che la distanza siderale che separa le nostre abitazioni impedisce anche al mio rom preferito di farsi vivo… a momenti manco ci vedevamo alla tua festa pre-erasmus!
Per non parlare dei post cena “a base di rame”…
Dai vez… sei solo un gran maroc e bona lé… però scusami, la prossima volta non mancherò!
Per l’aperitivo te la busso… i miei coinquilini stanno invecchiando e di feste non ne parlano più da tempo… che roba!
Fammi sapere come ci si organizza… ciao stronzo